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Tancredi Turco

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  • OMICIDIO STRADALE E SOSTANZE STUPEFACENTI. ACCOLTO MIO ORDINE DEL GIORNO
  • OMICIDIO STRADALE E SOSTANZE STUPEFACENTI. ACCOLTO MIO ORDINE DEL GIORNO

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    E' stato accolto il mio ordine del giorno che impegna il governo a prevedere una normativa di dettaglio specifica per le modalità di effettuazione dei prelievi, prediligendo il prelievo sanguigno invece delle urine in caso di controllo per l'accertamento del reato di cui all'art. 187 Codice della Strada: guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti.

    La Camera ha infatti approvato il reato di omicidio stradale che introduce nel codice penale i delitti di omicidio stradale, ma non è stato risolto un problema in relazione all'articolo 187 C.d.S. che punisce la guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, perchè questo continua a sanzionare coloro che siano riscontrati in stato di alterazione «dopo aver assunto» sostanze stupefacenti.

    Il problema consiste proprio nel fatto che quest'ultima formulazione della norma, fa riferimento ad un parametro di esclusivo carattere cronologico: "dopo"! Senza specificare quanto dopo?

    Nel corso dell'applicazione tale criterio ha erroneamente indotto talune forze di polizia e taluni tribunali a considerare utilizzabile ai fini dell'accertamento dell'illecito un'analisi tossicologica su campioni di urina del conducente.

    Tuttavia, l'accertamento sulle urine anziché sul sangue, può dimostrare positività per giorni (ad esempio cocaina) e settimane (ad es. cannabis) dopo l'assunzione di sostanze e dunque anche in un momento nel quale lo stato di alterazione psico-fisica è ormai svanito da giorni e non è pertanto più attuale.

    Operando l'accertamento solo sulla scorta dell'analisi delle urine ci si trova a sanzionare l'assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope avvenute giorni o settimane prima del controllo ma tale assunzione concretamente non può aver influito sulla guida "attuale".

    Il solo accertamento tossicologico-forense che consente di verificare, al di là di ogni ragionevole dubbio, lo stato di alterazione psico-fisica attuale del conducente sottoposto a controllo è il prelievo di sangue intero.

    Per questo motivo ho richiesto un impegno al Governo per prevedere nell'ambito dell'accertamento tossicologico-forense del reato di cui all'articolo 187 Codice della Strada un rinvio a procedure tecniche di dettaglio che specifichino e prediligano nei fluidi biologici da prelevare ed analizzare il sangue del conducente, anziché le urine.

    Qui il link del mio ordine del giorno accolto

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