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Tancredi Turco

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II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
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    Ho depositato una proposta di legge per dare la possibilità ai minori e ad i figli disabili-inabili al lavoro anche se maggiorenni di accedere al patrocinio a spese dello Stato per il reato di cui all'art. 570 c.p..
    Questo reato punisce il genitore che fa mancare i mezzi di sussistenza al figlio minore o disabile-inabile al lavoro.

    La pena massima è bassa: un anno!

    Pertanto la previsione punitiva non ha una grande deterrenza, anche per questo motivo il reato è molto più comune e diffuso di quanto si possa pensare.

    Il minore o inabile al lavoro per avere una qualche possibilità di ottenere giustizia ed un risarcimento (in sede civile) per la mancata prestazione degli alimenti da parte del genitore riluttante, deve costituirsi parte civile nel procedimento penale, sostenendo autonomamente le spese per la difesa tecnica penale (avvocato) e/o per i consulenti di parte (medico che certifichi l'inabilità al lavoro o commercialista che svolga l'indagine patrimoniale sul genitore che non paga) favorendo così un aumento dei costi difficilmente sostenibili da parte di una normale famiglia che, di solito, in questi casi, ha già vissuto una separazione o procedimenti di affidamento di minori, e che quasi sempre è monogenitore-monoreddito.

    Questa serie di circostanze si traduce in una scarsa incidenza delle costituzioni di parte civile che mandano quindi i procedimenti verso un binario morto, e sanciscono l'impossibilità di ottenere il risarcimento civile.

    Ho pensato, perciò, di estendere la possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato al di fuori dei limiti reddituali imposti dalla legge in vigore, solo per questo reato e solo nella situazione dell'art. 570  comma secondo n. 2) codice penale cioè il particolare caso del figlio minore o disabile-inabile al lavoro al quale non vengano corrisposti adeguati mezzi di sussistenza da parte dei genitori o da uno di essi.

    L'obbiettivo è, quindi, di fornire un supporto ai figli minori o inabili al lavoro perché tali procedimenti possano trovare conclusione con la condanna, anche civile, del/i genitore/i che si disinteressa/no della propria prole.

    In data 16 luglio ho organizzato con l'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura) una conferenza stampa alla Camera dei deputati in relazione alla presentazione della proposta di legge che trovate al link qui sotto.

    Un sentito ringraziamento l'Avv. Alberto Vigani, Coordinatore della Commissione Patrocinio a spese dello Stato dell'UOA, che mi ha supportato nell'organizzazione della conferenza stampa e nella presentazione della proposta di legge elaborata dall'UOA stesso.

    Ringrazio, inoltre, l'Avv. Mauro Vaglio, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma e l'Avv. Massimiliano Cesali Presidente del Movimento Forense, che hanno partecipato attivamente alla discussione diffondendo il sentimento di doverosa tutela alle persone più deboli.

    Ringrazio, altresì, l'On. Giuseppe Civati, firmatario della proposta di legge, la Dott.ssa Gabriella Como, Coordinatrice Nazionale del Comitato famiglie disabili gravi e gravissimi, l'Avv. Gianfranco Trotta dell'Unione Nazionale delle Camere Minorili, l'Avv. Mirella Casiello Presidentessa dell'UOA che con i loro interventi sono riusciti ad approfondire i numerosi e delicati aspetti che interessano questi casi così diffusi e che non riescono ad ottenere la piena esplicazione del diritto di difesa, garantito dall'art. 24 della Costituzione.

    Auspichiamo quindi che questa proposta di legge trovi il consenso della maggioranza dei partiti rappresentati in parlamento e che si arrivi, in tempi brevi, all'approvazione della stessa per garantire quanto prima l'estensione del patrocinio a spese dello Stato, senza limiti di reddito, a supporto dei minori e dei disabili ai quali vengono fatti mancare i mezzi di sussistenza.

    Qui di seguito il video della conferenza stampa del 13.07.2016.



     

    Qui di seguito la mia intervista rilasciata al Sole24Ore

    Qui il link alla mia proposta di legge

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