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Tancredi Turco

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  • AVVOCATI CONTESTANO IL CNF: NUOVO REGOLAMENTO E NUOVO GIORNALE "IL DUBBIO"
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    L’Associazione Nazionale Forense lancia l’allarme in merito al recente Regolamento approvato dal Consiglio Nazionale Forense (per brevità CNF), il quale prevede dispendiosi gettoni di presenza a forfait per i componenti del direttivo.
    In particolare  90.000 euro per il presidente, 70.000 per il segretario e  50.000 per vicepresidente e tesoriere, oltre accessori di legge.
    Invece, ai consiglieri “semplici” sono previsti 650 euro di gettone di presenza per ogni seduta amministrativa o udienza giurisdizionale.
    Somme alle quali andranno aggiunti in ogni caso i rimborsi spese, sino a 400 euro al giorno per vitto, alloggio e trasporti.
    Ciò che più fa discutere è la rottura con la tradizionale gratuità delle cariche all’interno del CNF. E’ infatti, la prima volta che all’ufficio di presidenza vengono riconosciuti emolumenti per le cariche amministrative.

    Poiché il sistema di finanziamento del CNF proviene per la maggior parte dai contributi collegiali, pagati dagli avvocati italiani agli Ordini circondariali, è d’immediata evidenza che queste indennità e rimborsi saranno sostanzialmente pagati dagli avvocati italiani, con buona pace della consolidata tradizione della completa gratuità del servizio all’interno del CNF.

    Oltre a ciò, senza alcuna forma di consultazione presso la platea degli avvocati italiani, è stato deciso in seno al CNF di dare vita ad un progetto editoriale attraverso la Fondazione dell’Avvocatura Italiana (di seguito FAI), che dipende dallo stesso CNF.

    La FAI nel dicembre 2015 ha costituito appositamente una società a responsabilità limitata, avente sede a Bolzano, la “Edizioni diritto e ragione Srl” unipersonale, il cui unico socio è, appunto, la stessa Fondazione dell’Avvocatura Italiana;

    Tale società curerà la realizzazione e la diffusione, dal 12 aprile prossimo, di un quotidiano denominato “Il Dubbio – Il quotidiano dei garantisti” che ha tra le proprie finalità la valorizzazione del ruolo dell’avvocatura e la divulgazione dei diritti di difesa della persona: scopi sicuramente nobili ma che destano perplessità in quanto al metodo utilizzato per realizzare tali obbiettivi ed ai costi che non sembrano essere ancora definiti.

    Gli ultimi mesi del 2015 hanno visto, quindi, allo stesso tempo, due importanti sconvolgimenti: l’approvazione del nuovo regolamento che prevede per la prima volta nella storia importanti emolumenti per il direttivo del CNF ed anche l’avvio dell’iniziativa editoriale descritta.

    Grande preoccupazione è stata, inoltre, vissuta con l’approvazione della delibera del bilancio di previsione per l’anno 2016 nel quale viene previsto un disavanzo di 1.599.000,00 euro per effetto della combinazione delle spese per il Regolamento richiamato e per la nascita del giornale dell’Avvocatura;

    Peraltro, il Consiglio di Amministrazione della Edizioni Diritto e Ragione s.r.l.,  nominato in sede di costituzione, è composto dal Presidente sia della FAI sia del CNF avv. Andrea Mascherin, dalla vicepresidente della FAI avv. Carla Broccardo (contemporaneamente consigliere del CNF) e dal rag. Roberto Sensi, collega di studio dell’Avv. Carla Broccardo.

    Questi ultimi due professionisti, avv. Broccardo e rag. Sensi sono, infatti, domiciliati presso il medesimo studio professionale in Via Manci Giannantonio 5, in Bolzano (BZ), che ospita anche la sede legale della stessa società Edizioni Diritto e Ragione s.r.l.

    E’ perciò palese che vi sia una grande concentrazione di importanti cariche in capo alle medesime persone che s’intrecciano in questi tre enti: il CNF la FAI e la società Edizioni Diritto e Ragione s.r.l. neocostituita.

    Sul punto ho depositato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per valutare la sussistenza di profili di conflitto d’interesse in relazione all’approvazione da parte del CNF del “Regolamento rimborsi spese e gettoni di presenza” nella seduta dell’11 dicembre 2015 e chiedendo se ritenga che un ente istituzionale pubblico non economico qual è il CNF, per di più con funzioni giurisdizionali e con sede presso il Ministero della Giustizia, possa assumere legittimamente, in relazione alle finalità statutarie del CNF stesso, sia pure tramite una delle tante fondazioni facenti capo al CNF, quale la Fondazione dell’Avvocatura Italiana (FAI), l’iniziativa editoriale descritta.

    Qui il link alla mia interrogazione

    cnf-regolamento-rimborsi-spese-gettoni-presenza.pdf
     

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