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Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
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  • CUOCHI E SOCCORRITORI NEI TRIBUNALI - CAOS DOPO IL TRASFERIMENTO

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    Da Settembre 359 lavoratori, dipendendi di enti in via di scioglimento (province) o privatizzati (es. Croce Rossa Italiana) sono transitati verso i tribunali pur senza poter vantare alcuna formazione giuridica specifica.

    Un’intesa tra alcuni ministeri della Pubblica Amministrazione  ed il ministero della Giustizia ha provocato questo curioso fenomeno per il quale  alcuni soccorritori e rianimatori, autisti e cuochi, provenienti dalla Croce Rossa  sono stati inquadrati nei ruoli del ministero della giustizia, entrando nei tribunali come direttori amministrativi e cancellieri, anche con stipendi superiori ai dipendenti del ministero della giustizia  che lavorano lì da trent’anni e che, invece, soffrono da anni il fermo degli avanzamenti di carriera.

    Molti di questi lavoratori si trovano spaesati, senza preparazione giuridica, né alcuna minima conoscenza del computer, pur tuttavia inquadrati come assistenti giudiziari, cancellieri o funzionari chiamati a svolgere attività quali l’assistenza ad un magistrato ovvero la presenza agli sportelli aperti al pubblico per fornire informazioni e ricevere ed elaborare atti.

    Emblematico il caso del cuoco da campo inserito come assistente giudiziario presso il tribunale di Verona, o dell’infermiere promosso direttore amministrativo in una Procura laziale.

    I dipendenti del ministero della giustizia che da anni svolgono le funzioni di funzionario o cancelliere, sono sconcertati, non comprendono come sia accaduto che i nuovi arrivati debbano ricoprire, da organigramma, posizioni più elevate delle loro e con retribuzioni maggiori, poiché inquadrati al quinto livello, mentre i lavoratori dei tribunali sono inquadrati al quarto livello.

    Secondo la rappresentante sindacale Usb Cristiana Giani, il trasferimento dei lavoratori dalle ambulanze alle aule dei Tribunali è stato effettuato “senza che fosse prevista alcuna formazione per i dipendenti di Cri e di tutti gli altri enti che stanno subendo questo processo di mobilità”.

    Gli ex lavoratori della CRI recentemente trasferiti sono perciò in balia della disponibilità ed esperienza dei colleghi del Ministero della giustizia, che devono, ora, fungere anche da formatori del personale recentemente trasferito.

    L’inesperienza degli ultimi lavoratori trasferiti potrebbe anche essere pericolosa per il cittadino poiché v’è il concreto rischio che si possano generare errori negli atti ed adempimenti formali che i funzionari e cancellieri dei tribunali, neo-inquadrati, sono chiamati a redigere ovvero a processare, errori che inevitabilmente si tradurranno in una disfunzionalità per il cittadino e si potranno ripercuotere negativamente sulla macchina della giustizia nel suo complesso.

    Su questo fenomeno ho proposto un'interrogazione al Presidente Renzi ed al Ministro della giustizia per sapere come sia potuto accadere, se siano previsti nuovi trasferimenti nel prossimo anno e se non sia, invece, il caso di effettuare da un lato una verifica di professionalità di modo da indirizzare questi lavoratori verso ruoli ed uffici nei quali possano dare il loro meglio poiché portatori di esperienze e competenze adeguate alle attività da svolgere nei nuovi uffici di destinazione e dall'altro di effettuare una perequazione dei ruoli, dei livelli e delle retribuzioni tra nuovi e vecchi lavoratori della giustizia al fine di ottenere un bilanciamento in tutto il settore.

    Qui un link ad un articolo di stampa sul tema

    Qui il link alla mia interrogazione

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