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Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
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    Roma, 22 apr. - La legge sul divorzio breve rientra nel cammino di avvicinamento che il nostro Paese deve compiere, sul piano dei diritti, verso il resto dell'Europa. L'obiettivo e' di rendere meno farraginoso il percorso giudiziale accorciando i tempi, rispondendo così alle esigenze di serenità delle famiglie e dei figli in occasione di un 'passaggio' delicato nelle storie personali come e', appunto, la fine di un matrimonio. Oltre a questo, si determinano un guadagno economico per le famiglie e un risparmio processuale per lo Stato. Dopo 40 anni, dunque, un passo in avanti importante che spinge il Parlamento, adesso, ad affrontare anche le altre sfide che afferiscono alla sfera dei diritticivili: dalla legislazione in materia di coppie di fatto fino al testamento biologico, passando per la liberalizzazione delle droghe leggere.

    Questo il link all'articolo del Sole 24 Ore del 23 aprile 2015

    Il termine minimo che deve intercorrere dalla separazione per legittimare la richiesta del divorzio, viene ridotto da tre anni a 12 mesi in caso che non vi sia accordo tra i coniugi e quindi si sia instaurato un procedimento contenziose davanti al Tribunale.
    Per le separazioni consensuali il termine è stato abbreviato da tre anni a soli sei mesi, questo termine si estende anche alle separazioni che, inizialmente contenziose, si trasformano in consensuali;
    Per entrambi i casi il decorso del termine si calcola dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale, all'udienza nella quale sono a autorizzati a vivere separati.

    Sino ad oggi la procedura registrava tempi molto dilatati, e risultava essere costosa dal punto di vista economico ma anche e, soprattutto, impegnativa sotto l’aspetto psicologico ed emozionale.

    Nella fine di un matrimonio, ci sono forti implicazioni emotive, che portano a perdere ragionevolezza e che, troppo spesso, coinvolgono anche i figli, facendoli oggetto di scambio rispetto a rivalse economiche o relazionali tra gli ex-coniugi.
    Nel corso dei lunghi procedimenti di separazione-divorzio interviene molto spesso una forte conflittualità tra genitori che si riverbera anche sui figli minori, sul sereno contatto con i figli che dovrebbe essere garantito ad entrambi i genitori.
    Il protrarsi per anni dei procedimenti di separazione e divorzio, complice una normativa in tema non adeguata alla realtà sociale odierna, e la lacunosità d’alcune norme del diritto di famiglia, impegna il procedimento su aspetti, quali il diritto di visita ai figli del genitore non convivente, che costano moltissimo in termini emozionali e di sofferenza psicologica, senza, peraltro, garantire strumenti rapidi ed efficaci, in caso di mancato rispetto delle condizioni poste a tutela dell'ex-coniuge non convivente con i figli.

    Questo il link al video della Camera della mia dichiarazione di voto il 22.04.2015

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