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Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
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  • Non punibilità per tenuità del fatto. Voto in Commissione Giustizia

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    La scorsa settimana la Commissione Giustizia alla Camera dei deputati ha esaminato l’Atto del Governo n. 130, cioè lo Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto

    Il provvedimento mira ad escludere la punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni, quando risulti la particolare tenuità dell’offesa e la non abitualità del comportamento, senza pregiudizio per l’esercizio dell’azione civile per il risarcimento del danno mediante l’introduzione di un nuovo articolo 131-bis al codice penale.

    Questa nuova modifica legislativa consentirà al giudice, anche in fase pre-dibattimentale, cioè prima che si apra il processo vero e proprio, di non punire il colpevole quando il fatto commesso (comunque costituente reato) sia di particolare tenuità, ed il comportamento messo in atto non sia abituale, tenendo in considerazione le “modalità della condotta” e l’”esiguità del danno o del pericolo”.

    Tra i reati interessati dall’applicazione della nuova norma alcuni destano grave allarme sociale, anche soltanto dalla lettura del titolo:

    - Attentati alla sicurezza dei trasporti art. 432 c.p., Atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi art. 280-bis c.p., Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti art. 435 c.p.;

    - Corruzione per l'esercizio della funzione art. 318 c.p., Malversazione a danno dello Stato art. 316 bis c.p. Abuso d'ufficio art. 323 c.p., Frode nelle pubbliche forniture art. 356 c.p.;

    - Pornografia minorile art. 600-terc.p., Corruzione di minorenne art. 609-quinquies c.p., Adescamento di minorenni art. 609-undecies c.p.

    - Atti persecutori (stalking) art. 612-bis c.p., Violenza privata art. 610 c.p., Evasione, art. 385 c.p., Violazione di domicilio art. 614 c.p., Commercio di sostanze alimentari nocive art. 444 c.p., Autoriciclaggio art. 648-ter c.p., Divieto di combattimenti tra animali art. 544-quinquies c.p.,

    - Furto art. 624 c.p., Truffa art. 640 c.p., Omicidio colposo art. 589 c.p., Occultamento di cadavere art. 412 c.p.,

    Il nuovo articolo del codice penale lascia quindi irrisolti una serie di problemi relativamente ad alcuni aspetti nei reati contro gli animali oppure relativamente alla non abitualità del comportamento, che consente al giudice di applicare l’istituto anche ai reati abituali, poiché la nuova norma potrà essere applicabile anche in presenza di precedenti penali e non impone al giudice la valutazione dell’intensità della colpa.

    Ulteriormente la valutazione della tenuità del fatto risulta molto difficile soprattutto in fase pre-dibattimentale, poiché il giudice, senza aver pienamente approfondito la questione con una piena e completa istruttoria dibattimentale, ascoltando i testimoni ed eventualmente disponendo perizie, dapprima deve sommariamente valutare se è stato commesso un atto illecito e successivamente deve considerare se questo sia sufficientemente tenue per escluderne la colpevolezza.

    Inoltre, emergono alcune criticità anche nella scelta operata dal legislatore riguardo alle modalità per far comunque ottenere alla persona offesa un riconoscimento risarcitorio in sede civile.

    Nello schema di decreto legislativo il proscioglimento per la tenuità del fatto, viene accostato alla sentenza di assoluzione quanto all’efficacia del giudizio penale nel giudizio civile, prospettando così un probabile ostacolo alla effettiva risarcibilità del danno provocato da un fatto di particolare tenuità, in aperto contrasto con quanto indicato nella legge delega n. 67/2014, tale da poter offrire il fianco a numerosi rilievi d’incostituzionalità per eccesso di delega.

    Sostanzialmente stiamo per assistere ad una depenalizzazione per reati che mettono in dubbio il rispetto della legalità in genere ma anche in tema di correttezza nei rapporti tra i privati, di rispetto dei diritti delle persone ed anche degli animali, la protezione della proprietà privata, del buon funzionamento della pubblica amministrazione e che potrebbero portare ad un diffuso esercizio dell’autotutela del cittadino.

    Per questi motivi ho, pertanto, ritenuto di votare contrariamente al parere espresso dalle forze di maggioranza che ritenevano, invece, lo schema di decreto legislativo assolutamente positivo ed in linea con i criteri stabiliti dalla legge delega.

    Qui il resoconto della seduta del 3 febbraio 2015 della Commissione Giustizia alla Camera.

    Qui un elenco di reati che saranno interessati dal nuovo articolo 131-bis del codice penale.
     

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