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Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
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  • Passa la responsabilità civile dei magistrati - Alternativa Libera si astiene

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    Alternativa Libera ha scelto di astenersi dal voto perché il progetto di riforma della legge sulla responsabilità civile dei magistrati presentava aspetti negativi ma aspetti anche positivi, che si bilanciavano.



    I positivi sono principalmente questi:

    - è stato tolto il "filtro" d'ammissibilità: nella legge n. 117 del 1988 - "Legge Vassalli" era presente un procedimento preliminare che doveva vagliare se la richiesta di risarcimento era ammissibile ma che in sostanza bocciava il 90% delle richieste di risarcimento, quelle ammesse avrebbero poi dovuto completare comunque i tre gradi di giudizio per ottenere un risarcimento dallo Stato;

    - estensione della responsabilità dello Stato non più solo per “privazione della libertà personale”; nella vecchia legge si poteva chiedere il risarcimento solo per responsabilità dei giudici che avevano emesso provvedimenti che disponevano l'incarcerazione e quindi influivano sulla privazione della libertà personale, con la nuova legge è caduto tale limite;

    - il termine di decadenza per proporre l'azione di risarcimento passa da 2 a 3 anni a decorrere dalla conclusione del processo, il cittadino ha un anno in più per proporre azione;

    - innalzamento del tetto della rivalsa a favore dello Stato passa da un terzo alla metà dello stipendio annuo netto del magistrato; il cittadino che vuole chiedere il risarcimento ha azione indiretta, cioè fa causa allo Stato e se vince cioè viene provata la responsabilità del magistrato, (lo Stato dovrebbe pagare il risarcimento al cittadino) poi sarà lo Stato a rivalersi sul magistrato (lo Stato decurterà lo stipendio al magistrato per recuperare quanto lo Stato ha già pagato al cittadino danneggiato).
    La misura di prelievo dello Stato sullo stipendio del magistrato riconosciuto responsabile passa dal massimo di un terzo alla metà dello stipendio.

    Gli aspetti negativi si possono diramare dalla definizione di "travisamento dei fatti e delle prove", a questa definizione non è stata aggiunta la parola "grave" quindi ipoteticamente, qualsiasi travisamento delle prove o dei fatti potrebbe essere utilizzato pretestuosamente dal cittadino che assume di essere stato danneggiato, per fondare la responsabilità dello Stato e quindi del magistrato.

    In sostanza sembra che questo aspetto possa lasciare il giudice nell'incertezza di non poter più decidere liberamente quali prove utilizzare tra tutte quelle che vengono offerte dalle parti del processo perché potrebbe incorrere sempre nel rischio di essere accusato di aver travisato i fatti.

    Sarebbe stato forse meglio inserire un criterio di "gravità" o di "non scusabilità" dell'errore.

    Questi ulteriori criteri sono già stati evidenziati dalle decisioni giurisprudenziali sull'argomento, ma si sarebbe ben potuto inserirlo direttamente nel testo della legge per evitare che, sul punto, vi possano essere "fluttuazioni" della giurisprudenza sul tema.

    Speriamo, in ogni caso, che questo provvedimento, negli effetti, non si traduca in una esplosione di ricorsi contro i giudici che potrebbe provocare un ulteriore intasamento dei tribunali.

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