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Tancredi Turco

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  • I papà non si rottamano

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    Domenica 19 aprile 2015 in Piazza Brà, Verona ho partecipato alla manifestazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei padri separati.

    In Italia oltre 4 milioni di persone vivono una separazione affettiva, di questi, la gran parte lotta ogni giorno per potersi vedere riconosciuto il diritto a vedere, crescere ed educare i propri figli.

    Oltre alle consuete problematiche della vita che tutti noi abbiamo, i padri separati si trovano, molto spesso, a dover fronteggiare situazioni ancora più difficili oltre che dolorose.

    Quasi sempre i figli della coppia che si separa, soprattutto se minori, vengono affidati alla madre, ed i padri, cnseguentemente perdono la possibilità di vivere nella casa che sino ad allora occupavano con la famiglia.

    Ciò comporta evidentemente un aumento molto gravoso delle spese, per prendere in affitto una nuova casa, per contribuire comunque al mantenimento dei figli, spesso anche della ex-moglie.

    I più fortunati riescono finanziariamente a sopportare i nuovi costi, alcuni, che possono ancora contare sui propri genitori, si fanno aiutare dalla famiglia d'origine che in qualche caso li può anche ospitare.

    Alcuni padri, invece, non sopportano la pressione spicologica, scontrandosi con una legislazione in tema del diritto di famiglia che non sempre viene applicata alla lettera e che non offre alcuna tutela nei confronti dei comportamenti arbitrari posti in essere dai genitori che godono dell'affidamento condiviso con prevalente collocazione presso di sè.

    100 padri separati, ogni anno, in Italia, vengono avvinti dalla depressione fino al gesto estremo del suicidio.

    Sono 2000 all'anno in tutta Europa.

    Quasi sempre queste morti non vengono segnalate e passano in secondo piano.

    Questo fenomeno, insopportabile in una nazione civile, deve portare tutti noi ad una profonda riflessione sul tema della bigenitorialità.

    Qui il link al servizio del TG3 Regione Veneto che ha seguito l'evento

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