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Tancredi Turco

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  • CRESCENTE MALAFFARE NELLA FILIERA DEI RIFIUTI - LA COMMISSIONE ECO-MAFIE BOCCIA IL VENETO
  • CRESCENTE MALAFFARE NELLA FILIERA DEI RIFIUTI - LA COMMISSIONE ECO-MAFIE BOCCIA IL VENETO

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    La Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha recentemente approvato due decisive relazioni per la regione Sicilia e la regione Veneto nelle quali è descritto, senza sconti, il crescente malaffare nella filiera dei rifiuti, che accomuna Nord e Sud dell'Italia.

    Nella regione Sicilia una burocrazia farraginosa e la scarsità di controlli efficaci crea una realtà frammentata: risulta evidente una spiccata capacità delle organizzazioni di stampo mafioso di potersi inserire in questo tipo di affari, attraverso, evidentemente, un'area di contiguità estremamente estesa che riguarda interi settori delle professioni, della politica e delle pubbliche amministrazioni.

    La situazione riguardante il Veneto è differente da quella siciliana, ma le conclusioni che si possono trarre sono del tutto assimilabili.

    Sebbene in Veneto le percentuali di riciclo siano tra le più elevate d'Italia, essendo in presenza di oltre 1500 impianti per il trattamento dei rifiuti, si assiste ad una vera e propria «gestione industriale» illecita dei rifiuti, per quantitativi molto considerevoli, che partono dalle società produttrici e finiscono presso impianti di trattamento che presentano spesso varie irregolarità.

    Le imprese, infatti, per ridurre i costi dovuti allo smaltimento dei rifiuti speciali, scaricano abusivamente in impianti non autorizzati compiacenti.

    Come evidenziato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, anche se la mafia è sostanzialmente assente nei ciclo dei rifiuti, «si è invece in presenza di scelte opportunistiche di diffusa illegalità, scelte operate all'esclusivo fine di perseguire il proprio particolare tornaconto»;

    Tali pratiche consegnano oggi complessivamente ben 559 tra siti inquinati e potenzialmente inquinati sul territorio regionale.

    Anche in Veneto la responsabilità del fallimento del sistema di raccolta e riciclo dei rifiuti viene attribuito all'incapacità della politica regionale, oltre che all'assenza di controlli, ad un intricato complesso di norme ed alla connivenza di funzionari infedeli.

    A seguito dell'approvazione dei questa inquitante relazione ho depositato un'interrogazione ai Ministri della Salute e dell'Ambiente per sapere se e quali iniziative di competenza intendano assumere per procedere alle opportune verifiche in relazione agli impianti di smaltimento rifiuti non autorizzati e quali strumenti intendano utilizzare per fare chiarezza sulle criticità emerse dalla relazione della Commissione citata nel settore della raccolta, del trattamento e del riciclo dei rifiuti nella regione Veneto.

    Qui il link alla mia interrogazione
     

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