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Tancredi Turco

Tancredi Turco

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  • CYBERBULLISMO: FENOMENO SOTTOVALUTATO

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    Il 18 gennaio 2016 una ragazzina di 12 anni di Pordenone ha deciso di lanciarsi dalla finestra della sua camera nel tentativo di suicidarsi, si è salvata nonostante numerosi traumi, guarirà ma ci vorrà un po' di tempo.
    Uno dei soccorritori riferisce che la ragazza ferita, a terra, subito dopo la caduta, avrebbe detto «Volevo urlare quello che avevo dentro e non ci riuscivo. Non trovavo il coraggio di dirlo...»;

    Il gesto della ragazzina è, quindi, da imputare alle angherie subite, a scuola, dai propri compagni di classe che l'avevano presa di mira con atti di bullismo e le rendevano difficile superare la quotidianità, all'interno delle mura scolastiche, ciò viene spiegato dalla ragazzina con due lettere lasciate nella sua camera.

    Confidandosi con i soccorritori la ragazzina afferma che: «a scuola me lo dicevano: perché non ti uccidi ? Ucciditi», ad oggi nessuno sa dire chi e perché l'avrebbe istigata al suicidio; nemmeno la preside dell'istituto scolastico aveva colto alcun segnale d'allarme.

    La procura dei minori di Trieste, dopo aver disposto il sequestro delle apparecchiature tecnologiche della ragazza, provvederà alle audizioni dei compagni di classe al fine di accertare se e chi abbia avuto un ruolo nella decisione della ragazzina di tentare il suicidio;

    Questo ennesimo grave episodio di cyberbullismo che ha spinto una ragazzina di 12 anni a tentare il suicidio è assolutamente inaccettabile.

    Il bullismo, inteso come tutti quegli atti che si sostanziano delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti di altri loro coetanei, spesso viene sottovalutato sebbene si presenti di frequente ed in modo continuo; la scuola, in primis, dovrebbe affrontare il problema con un approccio attivo, tenendo sotto controllo le manifestazioni di bullismo sin dalla giovane età, senza relegare questi preoccupanti segnali a banali scherzi tra ragazzi.

    All'interno delle scuole come prima istituzione sociale a contatto con i più giovani si dovrebbero attuare azioni d'educazione, sensibilizzazione e monitoraggio sul fenomeno del bullismo, soprattutto in uno scenario tecnologico come quello attuale, dove  le tecnologie di comunicazione consentono una diffusione molto più ampia delle infomazioni anche attraverso i «social network» che permettono alla condivisione ed ai commenti di un contenuto di diventare diffusissimi e virali, sino a portarli all'attenzione di un pubblico veramente vasto di utenti.

    Sul tema ho presentato un'interrogazione chiedendo al Ministro dell'Istruzione con quali strumenti intenda provvedere all'attivazione di progetti volti all'informazione, alla prevenzione e al contrasto del bullismo ed anche programmi dedicati alla, sensibilizzazione e prevenzione del bullismo, attraverso la definizione di azioni intese all'educazione degli studenti, all'integrazione scolastica e sociale ed alla cultura del rispetto reciproco.

    Solo predisponendo un percorso educativo che ponga particolare attenzione all'integrazione scolastica e sociale, alla cultura del rispetto reciproco, si potranno prevenire fenomeni di emarginazione, bullismo ed isolamento in età scolare, insegnando il rispetto verso l'altro, si otterrà una società responsabile e attenta alle persone. L'attuale proposta di legge sul cyberbullismo che si sta discutendo in Parlamento, appare piuttosta blanda: vanno indubbiamente introdotte delle pene che possano fungere quantomeno da deterrente.


    Qui il link alla mia interrogazione

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