Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accettando questa informativa dai il consenso al loro utilizzo. Ok Voglio saperne di più
Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
  • Home
  • Per il territorio
  • FONDAZIONE ARENA: LICENZIAMENTI PER IL CORPO DI BALLO
  • FONDAZIONE ARENA: LICENZIAMENTI PER IL CORPO DI BALLO

    1614

    La Fondazione Arena di Verona ha recentemente inviato le lettere di licenziamento  ai componenti del Corpo di Ballo stabile dell'Arena.

    Per i ballerini la trattativa sindacale si era già conclusa ancora il 30 dicembre scorso, davanti al funzionario della Provincia e della regione del Veneto, dopo una trattativa naufragata senza un accordo soddisfacente.

    I primi passi della procedura di licenziamento collettivo per i 21 ballerini stabili della Fondazione Arena si erano mossi ancora prima, a fine settembre, dopo la stagione estiva, in seguito al commissariamento del Teatro e delle disposizioni previste dal Piano di risanamento redatto dal Commissario Straordinario Fuortes.

    Il Piano di risanamento era stato predisposto per consentire alla Fondazione Arena l'accesso ai benefici economici della Legge "Bray": questa legge da la possibilità alle Fondazioni Lirico Sinfoniche in grave difficoltà economica di ricevere finanziamenti con un saggio d’interesse agevolato e restituibili in un periodo di 30 anni, a condizione della predisposizione di un piano industriale che operi nell’ottica del miglioramento dei bilanci secondo i parametri e le disposizioni previste all'interno della stessa legge.

    Nel 2013, periodo nel quale la Fondazione Arena aveva già accumulato debiti per circa 13 milioni di euro, la direzione di allora non ritenne necessario ricorrere ai benefici della Legge "Bray".
    Solo nel dicembre del 2016 il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione aveva chiesto l'adesione alla "Bray", quando, dopo esser venuta allo scoperto una situazione debitoria di quasi 30 milioni di euro, i politici dei gruppi parlamentari veronesi avevano presentando una mozione al governo per riaprire i termini della "Bray" ormai decaduta, ottenendone un rifinanziamento per salvare l'Arena o forse i suoi amministratori.

    Un dato è da considerare: il deficit della Fondazione Arena è passato in soli 8 anni, dal 2008 al 2015 da 11 milioni di euro ai quasi 30 milioni.
    In questi stessi anni vedeva la luce Arena Extra srl, partecipata al 100% della Fondazione Arena, creata con lo scopo di finanziare l'attività teatrale istituzionale con i proventi dagli spettacoli di musica pop, fino ad allora gestiti in prima persona dal Comune di Verona.
    Solo dai bilanci della Fondazione Arena si viene a conoscenza che, nel 2013, Arena Extra srl ha acquisito dalla Fondazione un cosiddetto “ramo aziendale” costituito da costumi, bozzetti e scenografie, per un patrimonio totale stimato di 12 milioni di euro.

    Tale ingente somma, iscritta in bilancio della Fondazione, avrebbe consentito nello stesso anno la chiusura dello stesso in positivo, tuttavia, non è mai stato effettuato a favore della cassa della Fondazione Arena, poiché non disponibili nelle stesse casse di Arena Extra srl.

    Sempre negli stessi anni, nasce anche Arena Museo Opera (cd. Museo AMO), allestito nel prestigioso Palazzo Forti, prima appartenente alla città di Verona e successivamente ceduto a Fondazione Cariverona per compensare debiti bancari dello stesso Comune di Verona.

    All'interno del Palazzo veniva così istituita nel 2013, con il patrocinio dello stesso Comune di Verona, la mostra permanente dell'Opera in Arena, attraverso un’operazione finanziata con fondi governativi extra-FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) che erano stati destinati dal Ministero per sostenere una programmazione artistica di carattere eccezionale in vista delle celebrazioni del centenario dell'Opera in Arena.

    Tali finanziamenti speciali richiesti dalla Fondazione Arena finirono pertanto a sostegno dell’apertura del Museo AMO, anziché per la programmazione speciale degli spettacoli in Arena.

    La situazione venutasi a creare vede la Fondazione Arena che deve pagare il canone di locazione al proprietario del Palazzo Forti, la Fondazione Cariverona, pagare inoltre l’allestimento del Museo, concedendo ad Arena Extra anche ulteriori spazi per l’allestimento di mostre temporanee.

    A fronte di un esiguo risultato di presenze di pubblico al Museo, si nota un aggravio del debito della Fondazione Arena per circa un altro milione di euro all'anno tra affitto (450 mila euro l'anno) e costi di gestione dell'esposizione permanente, 5 milioni di nuovo debito in 5 anni di esercizio).

    La mancanza di fondi tuttavia pregiudica seriamente la qualità artistica degli spettacoli, progressivamente deterioratasi anche a causa del mancato rinnovo dell'offerta artistica, ormai datata e che non suscita più interesse per il pubblico.

    Se a ciò sommiamo la tendenza degli ultimi anni alla presentazione di allestimenti e cast di artisti del Festival Estivo in Arena solo a ridosso della stagione, si comprende come si sia creata una progressiva disaffezione del pubblico che diserta l'Arena per scegliere altri festival operistici che organizzano l’offerta artistica per tempo, quali Salisburgo, Macerata, Caracalla, ottenendo un ottimo gettito dalle prevendite.

    La città di Verona potrebbe continuare a beneficiare di un indotto economico sul territorio della provincia stimato in oltre 400 milioni di euro all'anno generato proprio dal movimento turistico che si crea ogni anno intorno all'attività teatrale estiva dell'Arena.

    E’ quindi quanto mai opportuno rivolgersi alle istituzioni politiche economiche ed amministrative della città perché possano sostenere adeguatamente il Teatro con una gestione oculata ed aumentando ed innovando l’offerta artistica senza dare per scontati i benefici che sino ad oggi l’Arena di Verona ha dato alla città.

    Devi autorizzare l'installazione dei cookie per visualizzare i commenti