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Tancredi Turco

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    La cittadella fortificata di Peschiera del Garda (Vr), eretta dall'impero Austro-Ungarico, circondata dai canali che confluiscono nel Lago di Garda, costituisce un patrimonio storico ed artistico unico nel suo genere e conferisce un carattere di singolarità al centro dell'abitato di questa rinomata località veronese.

    Tale patrimonio culturale è oggi minacciato dalla volontà di concederlo ai privati per mezzo di concessioni che superino il termine di locazione di 50 anni attraverso la costituzione di un diritto di superficie per i prossimi 99 anni, infatti, 
i progetti di gestione dei beni ad oggi presi in considerazione prevedono anche la cessione di tutte le pertinenze dei beni demaniali e pertanto dei bastioni e di tutto lo spazio verde, con il rischio di privare i cittadini del diritto di passeggiare godendo delle bellezze naturali e del paesaggio circostante.

    Turco, Businarolo e Fantinati — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che: 
per quel che riguarda la «valorizzazione» dei beni demaniali di Peschiera del Garda (Verona), sul sito dell'Agenzia del demanio (www.agenziademanio.it) è stato pubblicato sub: Diapositiva 1 – esiti della consultazione pubblica delle caserme di Peschiera del Garda dicembre 2012, il risultato della pubblica consultazione avviata il 25 luglio 2012; 
la nota sopra citata in particolare recita che: «...la maggior parte degli operatori ha evidenziato la criticità connessa al limite di durata della concessione che auspicano possa andare oltre l'attuale limite massimo di 50 anni (...)»; «(...) Nel caso del padiglione Ufficiali, e più in generale, per gli immobili con destinazione residenziale/commerciale è unanime la richiesta di poterne prevedere la vendita o quantomeno la concessione di un diritto di superficie fino a 99 anni»; 
e ancora: «unanime la richiesta di poter usufruire, ove possibile, di agevolazioni fiscali o finanziarie, in relazione ad investimenti finalizzati al recupero e alla valorizzazione dei patrimoni immobiliari di proprietà pubblica»; 
nel riepilogo dei «beni in uso alla PA centrale» Veneto - Verona - Peschiera del Garda - Parco Catullo - il padiglione ufficiali risulta già valutato 13.147.211,82 euro; 
i beni demaniali di Peschiera del Garda non sono «caserme» ma strutture cinquecentesche veneziane con opere di completamento e ampliamento asburgiche ottocentesche; 
i progetti ad oggi presi in considerazione prevedono anche la cessione di tutte le pertinenze dei beni demaniali e pertanto dei bastioni e di tutto lo spazio verde, privando i cittadini del diritto di passeggiate godendo delle bellezze naturali e del paesaggio; 
nelle varie proposte non è stata presa in considerazione quella del comitato Piazza d'Armi, formato da cittadini, che proponeva un bando internazionale o perlomeno europeo per la realizzazione di un polo universitario di alto profilo con relativo campus considerata l'ampiezza degli immobili e degli spazi verdi; 
gli edifici demaniali in questione sono, in quanto beni culturali di interesse storico-artistico particolarmente importante (decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 3 febbraio 2001), soggetti a vincolo di tutela notificato e quindi inalienabili; 
in un recente incontro tra l'amministrazione di Peschiera del Garda e incaricati dell'Agenzia del demanio si è convenuto, per accelerare i tempi della «valorizzazione», di: 
procedere con una gara a offerta libera, sistema che porterebbe all'assegnazione dei beni per un controvalore ovviamente molto inferiore al valore reale; 
procedere all'assegnazione del diritto di superficie in modo di aggirare il vincolo di inalienabilità e il limite previsto di cinquanta anni per la locazione;
    la precedente interrogazione parlamentare n. 4-00137 del 30 maggio 2006, degli onorevoli Realacci e Fogliardi, aveva già avuto conferma dell'inalienabilità dei beni in questione, da parte del Sottosegretario per i beni e le attività culturali pro tempore –: 
se i Ministri non ritengano di intervenire: 
a) a conferma del vincolo di inalienabilità dei beni demaniali di Peschiera del Garda; 
b) a conferma del limite di cessione cinquantennale come previsto nel progetto di «valorizzazione» dei beni demaniali in genere; 
c) a conferma della necessità di una base d'asta compatibile con il reale valore degli immobili; 
d) a conferma che, dopo presa visione diretta, gli immobili in riferimento non sono caserme dismesse ma immobili di alto valore storico/artistico come già precisato nel decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 3 febbraio 2001; 
e) a conferma che, in questa fase congiunturale per il Paese, è impensabile un intervento economico di qualsiasi genere per sostenere interventi di riutilizzo che poi andrebbero a esclusivo vantaggio dei privati e a carico della collettività. 
(4-01670)
     

    Link Camera.it interrogazione

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