Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accettando questa informativa dai il consenso al loro utilizzo. Ok Voglio saperne di più
Tancredi Turco

Tancredi Turco

II COMMISSIONE GIUSTIZIA COMITATO PER LA LEGISLAZIONE CONSIGLIO DI GIURISDIZIONE COMITATO PARLAMENTARE PER I PROCEDIMENTI DI ACCUSA
  • Home
  • Per il territorio
  • Serata NO TAV a Sommacampagna (Vr) - 16 gennaio 2015
  • Serata NO TAV a Sommacampagna (Vr) - 16 gennaio 2015

    2595

    Grandi opere e imprenditori che pagano la politica per ottenere appalti e favori: la corruzione è un male che stenta ad essere debellato.

    Nel corso dell’anno 2014 vari scandali di corruzione hanno segnato il percorso delle grandi opere italiane, considerate più o meno strategiche. Il Mose (Venezia), l’Expo (Milano) e Mafia Capitale (Roma) e il TAV (Val di Susa).
    Il 2014 è stato anche l’anno in cui l’Italia ha raggiunto il triste primato per il reato di corruzione in Europa, sorpassando anche Grecia e Bulgaria, secondo la speciale classifica di Transparency.

    Secondo un copione già collaudato più grande è l’opera pubblica che si vuole realizzare, più alti sono gli importi di denari pubblici in gioco, più alte e numerose, come conseguenza, divengono le “mazzette” che gli imprenditori di turno pagano ai rappresentanti dello stato, politici, funzionari ed amministratori locali per ottenere favori, appalti e accelerare le autorizzazioni amministrative.

    L’inchiesta della magistratura sul caso Mose (un’opera del valore di 5,5 miliardi), partita tre anni fa conta ora circa 100 indagati: 14 arresti nel 2013, 35 arresti nel giugno 2014, (tra cui  cui il sindaco di Venezia in quota PD - Giorgio Orsoni, ed il parlamentare ex Ministro ed ex governatore del Veneto Giancarlo Galan in quota Forza Italia, l'ex Generale delle Fiamme Gialle Spaziante e l'ex consigliere di Tremonti, Marco Milanese, l’assessore regionale alle Infrastrutture Chisso, il consigliere regionale del PD Giampiero Marchese, il magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone).
    Ad oggi, comunque, hanno già patteggiato la propria pena ben 19 indagati, per i quali le indagini s'interrompono e non si potrà fare più chiarezza fino in fondo di tutto ciò che è successo. Alcune parti dell'indagine, invece, sono ancora in corso.

    Nei lavori per l’EXPO 2015 a Milano, ha evidenziato alcuni ricorrenti fenomeni corruttivi, (la magistratura milanese, tra 'altro ha saputo individuare anche delle infiltrazioni del'‘ndrangheta, confermate dalle ricostruzioni processuali), portando in carcere, anche se per poco tempo, alcuni personaggi storici della Tangentopoli anni ’90 come “il compagno G.”, Primo Greganti, (l’ex cassiere di Pci e Pds, ha patteggiato 3 anni e ha offerto 10mila euro di risarcimento, ai tempi di Tangentopoli, lo stesso aveva ottenuto una condanna a 3 anni patteggiata per finanziamento illecito), o l’ex parlamentare DC, Gianstefano Frigerio (disposti arresti domiciliari dal 22 settembre 2014, che patteggiando 3 anni e 4 mesi non ha offerto alcun risarcimento).
    Resta l’amarezza per i pochi denari pubblici recuperati e le pene tutto sommato irrisorie per fatti di corruzione di tali gravità.
    Teniamo comunque alta l’attenzione per quei filoni d’indagine che sono ancora aperti.

    La TAV è un progetto che abbraccia gran parte dell'Italia: dal confine con la Francia nel Piemonte, Val di Susa e Torino fino tutta la linea Milano-Venezia-Trieste ed anche l’asse nord-sud della TAV con la realizzazione di una nuova tratta con quattro nuovi binari da Verona a Fortezza (Bz) dove i treni s’incalaneranno nel nuovo traforo del Brennero, altra grande opera strategica, per poi ri-affiorare in Austria.

    Progetto TAV è costosissimo e difficilmente sostenibile economicamente e dal punto di vista ambientale e passerà anche da Verona: interessata sia dal tratto Brescia - Verona sia dal Verona - Fortezza (Bz). Uno scempio di cemento che intende deturpare, con cantieri che dureranno per 10 anni (al costo di circa 10 miliardi di euro), la bella campagna della bassa pianura padana, interamente coltivata, e che gode ancora di un paesaggio naturalisticamente unico, avvicinandosi rumorosamente ai centri abitati dei nostri comuni.

    Al di là delle preoccupazioni di sostenibilità ambientale ed economica del faraonico progetto, preoccupano i fenomeni illeciti riscontrati nei cantieri della TAV Torino -Lione nell'unica tratta già cantierata in Val di Susa.

    Nel luglio 2014 i Carabinieri del ROS, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 20 persone, indagate per associazione mafiosa, concorso esterno e smaltimento illecito di rifiuti.

    Alcuni dei personaggi arrestati sono i referenti della famiglia Greco di San Mauro Marchesato, un paese in provincia di Crotone: Giovanni Toro, una delle figure centrali dell'indagine, entra nell'affare TAV grazie a Ferdinando Lazzaro, con la Italcoge che doveva svolgere lo scavo del mega tunnel tanto contestato dalla popolazione della Val di Susa, poi fallita e alla quale subentra la Italcostruzioni, che diviene uno degli interlocutori principali  di Rfi, Rete ferroviaria italiana, e Ltf.

    Anche relativamente a questi cantieri M5S ha denunciato, da tempo, molte incongruenze e comportamenti anomali anche delle imprese ricollegabili a Toro e Lazzaro, tantè che di queste aziende c'era anche traccia nei documenti sequestrati ai militanti No Tav!!!!

    Pertanto, chiedo a tutti Voi di farvi parte attiva, e segnalarci prontamente comportamenti che manifestino anomalie ovvero situazioni poco chiare, di modo da mantenere alta l’attenzione e svelare possibilmente da subito quelli che potrebbero essere segnali d’infiltrazioni del malaffare, anche di stampo mafioso, sul nostro territorio.

    Grazie a tutti per aver partecipato alla serata.

    Qui il link di una prossima manifestazione in tema.

     

    Devi autorizzare l'installazione dei cookie per visualizzare i commenti