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Tancredi Turco

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    Guardo con un certo stupore ai numeri delle preferenze dei nostri candidtai Presidenti alle regioni Emilia Romagna e Calabria. I nostri candidati presidenti hanno ottenuto rispettivamente: Giulia Gibertoni, candidata Presidente per l'Emilia Romagna, 266 preferenze; Cantelmi Cono, candidato presidente per la Calabria, 183 preferenze (in bocca al lupo ad entrambi).

    Sono, però, oggettivamente numeri da prefisso telefonico, per citare le stesse parole usate dal blog in un'altra polemica occasione. Se il nostro primo obiettivo è quello della partecipazione attiva dei cittadini, i risultati di queste regionarie sono una sconfitta di dimensioni catastrofiche.

    Da mesi mi giungono segnalazioni di attivisti e cittadini che hanno chiesto l'iscrizione al blog ma che sono ancora in attesa di certificazione. Eppure un movimento che vuole crescere dovrebbe agevolare ed incentivare queste richieste.

    Mi dicono che la lentezza della certificazione delle richieste è dovuta al fatto che vanno attentamente vagliate per evitare infiltrazioni di persone che con il M5S non hanno nulla a che fare. Sarà, ma i numeri sono impietosi.

    Certo che dichiarare di rappresentare i cittadini, alla luce di questi numeri, mi sembra un tantino azzardato. La cosa strana è che dopo il boom del 25,55 delle ultime politiche gli iscritti sarebbero dovuti decuplicarsi, come minimo. Invece i numeri sono rimasti identici a quelli delle parlamentarie.

    Mi fanno notare che sia in Emilia Romagna che in Calabria molti iscritti si sono volontariarmente astenuti in aperta polemica con alcune decisioni prese dallo staff. Personalmente io ho già manifestato che se vogliamo crescere è impossibile dipendere in eterno da questo staff a Milano, ai più sconosciuto, gestito da Casaleggio.

    Mi conforta il fatto che sia Grillo che Casaleggio hanno dichiarato che il movimento deve imparare pian piano a correre con le proprie gambe. Spero che al Circo Massimo, il 10 11 e 12 ottobre, si potrà discutere anche di questo.

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