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Tancredi Turco

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  • REFERENDUM "NO-TRIV" TAPPA FONDAMENTALE PER UN ECONOMIA ECOSOSTENIBILE.
  • REFERENDUM "NO-TRIV" TAPPA FONDAMENTALE PER UN ECONOMIA ECOSOSTENIBILE.

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    Il 17 aprile gli italiani saranno chiamati a votare al referendum cosiddetto "No-Triv": una consultazione per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti entro le 12 miglia dalla costa italiana.

    Alternativa Libera voterà SI perchè pensiamo che sia necessario integrare la crescita economica con l’attenzione all’ambiente.

    Una svolta verde all’economia è quanto mai doverosa per garantire un ambiente di vita salutare anche per le generazioni future e deve prendere in considerazione vari strumenti, che siano adeguati al raggiungimento degli obiettivi.

    Crediamo si possa dare una sferzata all’economia italiana per consentire un robusto ed articolato sostegno all’innovazione e favorire così uno sviluppo che sia sostenibile anche dal punto di vista ambientale, ecologico e sociale.

    Per mantenere salubre e vivibile l’ambiente che ci circonda si devono adottare stili di vita sostenibili, in grado di consumare meno energie, produrne di più da fonti rinnovabili, aumentare il riciclo di rifiuti  e creare sistemi di tassazione della produzione di energia dal carbone e petrolio.

    Ecco che, in questo quadro, preme muoversi su binari paralleli, stabilendo, da subito, una lungimirante programmazione di politica industriale, oggi quasi del tutto assente.

    Ciò si può fare promuovendo, in primis, la crescita della produzione energetica da fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico, sfruttando l’energia da moto ondoso ed i bio-combustibili.

    Da un altro lato, è una scelta fondamentale rafforzare le misure d’efficienza energetica volte, ad esempio, alla riqualificazione degli edifici esistenti, sia pubblici sia privati, per mezzo delle più recenti tecnologie di risparmio energetico.

    Ulteriore passo in avanti si deve fare nello sviluppo di una politica integrata per la mobilità sostenibile, sia attraverso il miglioramento e la diffusione, anche locale, di mezzi di trasporto pubblici elettrici, sia prevedendo un ampliamento uniforme sul territorio italiano della rete di ricarica per i veicoli privati ad alimentazione elettrica o ibrida.

    Siamo certi che nel corso degli anni si potrà garantire una stabile e sicura indipendenza energetica al Paese ma per raggiungere tale obbiettivo si devono attuare, già da oggi, riforme che proteggano la natura, diminuendo drasticamente le emissioni di gas ad effetto serra, tassando e disincentivando l’inquinamento provocato dall’utilizzo di combustibili fossili.

    Per ora, questo Governo, sembra non essersi mosso in questa direzione, anzi, con il decreto “Sblocca Italia” si è dato ampio spazio allo sfruttamento di risorse non rinnovabili, nuove trivellazioni, nuovi pozzi per l’estrazione di gas e petrolio e nuovi gasdotti ed oleodotti!

    Un consistente sbilanciamento a favore dell’industria petrolifera che va fortemente avversato.

    Iniziamo intanto a monitorare e limitare più rigorosamente le emissioni inquinanti provocate dall’estrazione e dalla raffinazione, trasporto e stoccaggio degli idrocarburi sul territorio italiano.

     

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